I fiumi delle terre carsiche alternano fasi in cui scorrono nel sottosuolo e fasi in cui improvvisamente escono in superficie. La fede dei popoli è come un fiume carsico e ne ho avuto la prova in due viaggi che ho avuto modo di fare negli ultimi tempi… 

I fiumi delle terre carsiche alternano fasi in cui scorrono nel sottosuolo e fasi in cui improvvisamente escono in superficie. Il Timavo è il più famoso fiume carsico Italiano che, dopo un lungo percorso sotterraneo, esce all’aperto non come una piccola sorgente, ma come un grande fiume. Si tratta del fenomeno delle risorgive, che nel caso del Timavo si trovano nei pressi del mare, a Duino. La presenza di un fiume che sgorgava dalla terra aveva affascinato e intimorito le popolazioni antiche che aveva eretto templi agli dei in quel luogo.

La fede dei popoli è come un fiume carsico e ne ho avuto la prova in due viaggi che ho avuto modo di fare negli ultimi tempi.

A Mosca sono capitato presso una risorgiva: file chilometriche lungo la Moscova per venerare le reliquie di San Nicola arrivate da Bari in quei giorni, seminari che non hanno abbastanza disponibilità di posti per far fronte alla domanda, funzioni religiose affollate e sentite. Il tutto in una città moderna, pulitissima e sfavillante piena di ricordi storici e artistici ma anche di giovani coppie con bambini e tanta percepibile speranza nelle strade. Aria di rinascita: il fiume che scorreva sotterraneo, sepolto da decenni di ateismo di stato, si è ingrossato delle acque che percolavano nella roccia ed è uscito in superficie ruggente. Non stupisce il timore e l’incapacità di comprendere di buona parte dell’establishment europeo e americano di fronte alla risorgiva.

In Svizzera, ho avuto l’occasione di udire il percorso sotterraneo dello stesso fiume. Una folla di ricchi turisti cosmopoliti, assatanati dalla smania di acquistare gadget dai prezzi stratosferici, affolla il viale principale di Interlaken, dando solo una rapida occhiata al meraviglioso ghiacciaio della Jungfrau. Se mai, dopo lo shopping, i turisti salivano sulle montagne con il costosissimo trenino rosso (200 euro a persona) per farsi dei selfies con sfondo nivale e scendere subito a valle. In superficie si mostrava trionfante l’ecumene del nuovo culto dell’individuo.

Ma nelle valli nascoste, ad Habkern, a soli sette chilometri dal luogo di culto di Mammona, trovi solo contadini-allevatori locali, che ti salutano dicendoti ‘Dio ti benedica’ (Gruss Gott) e non sono vecchi rugosi ma floride giovanette e ragazzi robusti. Poi, su un antico ponte di legno di Lucerna, una nonna elegante e raffinata, di fronte a un’edicola barocca insegna alla nipotina l’Ave Maria e pregano insieme. Il fiume gorgoglia nelle grotte e quasi nessuno sembra accorgersene.

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