E’ la ricerca della verità che ha mosso buona parte di loro a scegliere lo studio della natura piuttosto che le beghe degli uomini (dominate dalla contingenza), si tratta di una linea di resistenza su cui poco potere hanno gli attacchi dell’odierno relativismo (che trova insopportabile l’esistenza di una verità immutabile)

E’ insieme istruttivo e sconfortante notare la predilezione da parte dei media per tutte quelle notizie pseudo-scientifiche che sono ritenute funzionali a dimostrare la visione indicata convenzionalmente come ‘moderna’.  Da qui esagerazioni sull’intelligenza delle macchine, rimedi per rallentare l’invecchiamento, drammatiche infezioni virali che (chiedo scusa per la rozzezza, ma si tratta di una sintesi estrema) corrispondono alla seguente sezione del catechismo progressista:  l’uomo sarà superato da qualcosa più intelligente di lui e si limiterà a un limbo di malinconico svago privo di progetto, ma niente paura nel limbo ci starete in maniera confortevole continuando ad avere un corpo invidiabile anche a sessanta anni, e soprattutto fidatevi perché lì fuori incombono terribili minacce da cui solo un potere globale e trans-nazionale vi può preservare.

La liturgia dovrebbe essere a carico degli scienziati, arruolati come officianti del pensiero politicamente corretto, meno male che a mandare all’aria il diabolico progetto c’è un particolare essenziale: nel fondo del cuore degli scienziati c’è la ricerca della verità. E’ la ricerca della verità che ha mosso buona parte di loro a scegliere lo studio della natura (guidata da regolarità immutabili) piuttosto che le beghe degli uomini (dominate dalla contingenza), si tratta di una linea di resistenza su cui poco potere hanno gli attacchi dell’odierno relativismo (che trova insopportabile l’esistenza di una verità immutabile).

Da questa linea di resistenza emergono studi epidemiologici molto seri che smontano il dogma moderno della necessità della liberalizzazione della cannabis dimostrando come negli stati americani che hanno liberalizzato l’uso della droga sia molto aumentato il consumo e parallelamente il numero di casi di psicosi. Il lavoro è uscito sulla rivista di psichiatria più importante del mondo ma non lo troverete certo nella  ‘vulgata comune’. Allo stesso modo non troverete traccia del lavoro apparso su una rivista del prestigioso British Medical Journal  che dimostra in maniera ineccepibile come le due agenzie europee incaricate della sicurezza delle sostanze chimiche (ECHA) e del cibo (EFSA) abbiano addirittura smentito le loro stesse linee guide per giudicare privo di pericoli per la salute umana il glifosato (un pesticida essenziale per le colture OGM).

La sicurezza del glifosato, anche dalle nostre parti, era stata associata al ‘tag’ ‘progresso contro l’oscurantismo’ e come tale difesa in termini apodittici anche in Italia da officianti della ‘scienza socialmente consapevole’ (si veda le dichiarazioni della senatrice Elena Cattaneo).

Lo zoccolo duro è costituito a mio modo di vedere dalla relazione necessaria tra vero e bello, chi cerca la verità viene conquistato dalla bellezza oggettiva della natura che trova quasi subito nel suo percorso, a questo punto, la politica, la filosofia, gli appelli alle ‘magnifiche sorti e progressive’, alle necessità economiche perdono fatalmente di interesse.

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