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Sta avvenendo una brusca transizione demografica che ha drammaticamente abbassato le speranze di vita in Inghilterra e negli Stati Uniti. Tra i 25 a 64 anni di età, sta aumentando il numero di morti per overdose di farmaci e droghe, che settori sempre più estesi di popolazione assumono con regolarità a partire dai 20 anni di età per lenire i dolori (non solo fisici) della vita.

L’articolo pubblicato lo scorso 15 Agosto sul prestigioso British Medical Journal è solo l’ultimo di una lunga serie legata a quella che con efficace icasticità (e una certa dose di volgarità) viene definita nei paesi anglosassoni come shit-life syndrome.

Si tratta né più né meno di una brusca transizione demografica che ha drammaticamente abbassato (per la prima volta dopo settanta anni di continua crescita) le speranze di vita in Inghilterra e negli Stati Uniti. Nel bellissimo e rigoroso articolo del British Medical Journal si analizza la fascia ‘midlife’ (da 25 a 64 anni di età) della popolazione, notando come la causa principale di questo fenomeno siano le morti per overdose di farmaci e droghe (antidolorifici legali ancor più che droghe ‘ricreazionali’) che settori sempre più estesi della popolazione (il fenomeno è drammaticamente in aumento soprattutto nei cosiddetti ‘bianchi poveri’) assumono con regolarità a partire dai 20 anni di età per lenire i dolori (non solo fisici) della vita.

Alla base c’è l’impressione che la propria vita non valga nulla, sia orribile e stia diventando un insopportabile peso. Questo sentimento di resa riduce progressivamente anche la resistenza del fisico verso le altre malattie, e abbassa le difese immunitarie dell’organismo, assieme a quella psicologiche. Si apre così la strada allo sviluppo di infezioni e a medicinali potenti e spesso tossici per contrastarle, preparando morti precoci.

Donald Trump ha istituito poco più di un anno fa una Commissione sulla crisi da Oppioidi da cui provengono dati allarmanti, il suo presidente Chris Chistie si esprime più o meno così: “Più di 175 vite perdute ogni giorno. Se un’organizzazione terroristica uccidesse 175 americani ogni giorno, non dovremmo forse fermarli?” Trump è d’accordo, ma non è semplice. Tra le molte cose fatte, ha chiesto la scorsa settimana una legge per multare alcuni produttori che hanno politiche commerciali spregiudicate, tra le quali aziende cinesi che invadono gli USA con il potente antidolorifico Fentanyl. Ma il dipartimento della Giustizia, e molti interessi organizzati, frenano. Il congresso ha calcolato che un intervento serio richiederebbe un investimento di 100 miliardi di dollari in dieci anni, ma qui non è un problema di investimenti: è una intera concezione del mondo che mostra la sua vera faccia dopo decenni di ‘magnifiche sorti e progressive’.

Masse di diseredati frastornati dal contatto costante e urlato dai media con supposte ‘vite di successo’ si aggirano tra vetrine con ‘oggetti del desiderio’ aldilà della loro portata, stiamo attenti a salvaguardare le nostre specificità culturali affinché possano servire da cordone sanitario per fronteggiare questa nuova pestilenza in arrivo da dove negli ultimi anni si sono sempre presentate le ‘nuove tendenze’: è ormai questione di vita o di morte….Ora capite perché mi rimane sempre più difficile non sbottare di fronte all’ennesima madre sessantenne che sulla spiaggia mena vanto dei suoi figli che ‘Sono tutti e due andati a stabilirsi (studiare) in Inghilterra’ sottintendendo l’appartenenza della sua famiglia al gruppo degli ‘illuminati’ che hanno in gran dispetto la loro nazione che certo non li merita.

 

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