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La legge di bilancio (o più precisamente la ex legge di stabilità, che dopo la riforma di agosto scorso costituisce la prima sezione della nuova legge di bilancio) rappresenta un passaggio fondamentale nella vita politico economica del Paese. E’ un appuntamento di fine anno atteso con fiducia e insieme con timore dalle parti sociali, dalle famiglie e dai cittadini tutti, […]

La legge di bilancio (o più precisamente la ex legge di stabilità, che dopo la riforma di agosto scorso costituisce la prima sezione della nuova legge di bilancio) rappresenta un passaggio fondamentale nella vita politico economica del Paese. E’ un appuntamento di fine anno atteso con fiducia e insieme con timore dalle parti sociali, dalle famiglie e dai cittadini tutti, per l’impatto spesso diretto che può avere sulla loro vita: sostegno ai redditi, nuove tasse, possibilità (o meno) di “andare in pensione”, sgravi e detrazioni, incentivi economici o strumenti utili all’attività di impresa, opere pubbliche e infrastrutture necessarie allo sviluppo, finanziamento dei servizi pubblici, risorse per gli enti territoriali da cui dipendono tanti servizi essenziali e via discorrendo.

Spesso l’elaborazione culturale e la proposta politica su grandi e piccole questioni della vita sociale, economica ed istituzionale trovano (o meno) nella legge di bilancio traduzione concreta; le riforme vi trovano reale possibilità di attuazione. Inutile dire quanto in leggi di questa importanza si traducano i valori e le strategie, l’attuazione stessa dei principi costituzionali.

Un appuntamento, quello della legge di bilancio, che quest’anno BeneComune ha deciso di osservare da vicino, attraverso un Focus che mettesse a confronto più voci, in una fase dell’iter parlamentare in cui il disegno di legge è ancora in discussione nel primo ramo del Parlamento (così come avviene a Costituzione vigente).

Si tratta di un contributo di merito al necessario approfondimento e confronto, che auspichiamo possa rendere ciascuno più competente ed efficace nella propria azione culturale, sociale e politica.

Il testo che apre questo Focus è del Presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, che ci provoca dicendo, fra l’altro, che dovrebbe essere possibile “votare con il 730”, dando la possibilità ai contribuenti d’indicare come spendere i soldi dello Stato.

Emiliano Manfredonia descrive con attenzione le misure in materia previdenziale, sottolineando che politicamente la presentazione di questo disegno di legge ha rappresentato l’occasione per un dialogo con le parti sociali.

Andrea Luzi, citando Federico Caffè, sostiene come sia necessario sforzarsi di trovare linee “compassionevoli” nei sistemi di rigore collaudati dall’Unione Europea, ripensando in modo migliorativo e inedito le misure fiscali e previdenziali adottate nella legge di bilancio.

Secondo Leonardo Becchetti la legge di bilancio va nella direzione giusta quando cerca di rispondere direttamente al problema della debolezza degli investimenti con appositi incentivi. Avrebbe potuto fare qualcosa di ancor più coraggioso sul fronte della creazione di bene comune

Per Walter Ganapini la legge di bilancio, per quanto concerne le politiche ambientali e del territorio manifesta una grave e persistente incapacità di attribuire la necessaria centralità politica all’obiettivo dello sviluppo sostenibile ai tempi del cambiamento climatico.

Marco Bentivogli (della FIM-Cisl) sostiene che mai come oggi parlare di economia, di risorse e di misure finanziarie non significa parlare di numeri o di cifre, ma delle persone, della loro vita, del loro lavoro, delle loro famiglie. Si tratta di dare corpo e concretezza ai nostri valori più importanti, dall’integrazione all’equità, dalla giustizia alla solidarietà.

Per Riccardo Sanna (della Cgil) la legge di bilancio e il decreto fiscale collegato non rispondono alle urgenze e alle debolezze strutturali del sistema-paese. Nella manovra si conferma l’assenza di una strategia adeguata a uscire dalla crisi, a ritrovare una crescita sostenuta, a ridurre le disuguaglianze e a ricreare occupazione giovanile, femminile e nel Mezzogiorno.

Il contributo di Giulio Maria Salerno analizza la legge di bilancio con un attenzione specifica alle misure relative alla scuola e alla formazione professionale. Chiudiamo con due interventi politici. Federico D’Incà, membro della Commissione Bilancio della Camera, ci presenta le proposte del Movimento 5 Stelle. Il M5S che ha cercato di lavorare per un bilancio meno prigioniero degli zero-virgola e più vicino alle esigenze dei cittadini.

Ernesto Preziosi (PD), anche lui membro della Commissione Bilancio della Camera, sottolinea come il disegno di legge di bilancio dia priorità agli interventi che favoriscono investimenti, produttività e coesione sociale, pur continuando nel processo di consolidamento dei conti pubblici.

Infine, in questo Focus mettiamo a disposizione (nella sezione in rete) un dossier curato dall’Osservatorio giuridico delle Acli, che illustra la legge di bilancio nell’ambito dell’insieme degli strumenti di finanza pubblica del nostro Paese.

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