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Per un pugno di euro

È difficile colpire la corruzione in Italia

9/2014

Start (me) up

Innovare, creare e generare lavoro buono e giusto

Numero 07-08/2014

Qualcosa del genere

Per non essere approssimativi sulle differenze tra maschi e femmine

Numero 06/2014

Testa o croce?

L'euro tra buone ragioni e contestazioni

Numero 5/2014

Non gioco pi¨...

Cittadini mobilitati contro il gioco d'azzardo

Numero 4/2014

Diverso come me

Lo straniero è qualcosa d'Altro?

Numero 3/2014

Che Casin˛!

Quando l'economia è ridotta a un casinò vuol dire che le cose non vanno affatto bene (J.M. Keynes)

Numero 2/2014

Stato di necessità: accampato su una fiat 500

Stato di necessitÓ

Lo Stato italiano non dispone ancora di una misura di contrasto della povertà

Numero 1/2014

Del Porcellum non si butta via niente

Riflessioni sulla legge elettorale

Numero 0/2013

 
In rete

Intervista a LUCIANO GALLINO

 

Amare questo tempo

Antonella Fucecchi 15/09/2014

Il convegno del CEM Mondialità tenutosi dal 27 al 31 agosto ha messo a tema la necessità di ri-apprendere alfabeti essenziali per vivere le nostre relazionali sia nella sfera privata che in quella pubblica. Infatti siamo in presenza di una erosione senza precedenti della qualità dello stare insieme a cui bisogna rispondere tornando ad amare il nostro tempo, a prendersi cura delle persone. Il prendersi cura è al cuore di ogni azione formativa e di ogni autentica interazione umana, alla ricerca di nuovi equilibri che permettano di rimetterci al mondo reciprocamente in una azione generativa fatta di pazienza, fedeltà, custodia 

Lavoratori della conoscenza (Knowledge Workers)

Fabio Cucculelli30/07/2014

L’espressione è la traduzione italiana di knowledge workers, termine utilizzato per la prima volta da Peter Drucker negli anni ’50. I lavoratori della conoscenza operano sui processi immateriali e impiegano diversi tipi di conoscenza per svolgere il proprio lavoro. Per questi lavoratori la conoscenza è il principale input e output dei processi lavorativi

Giaccardi e Magatti, un parto nuovo per un nuovo tempo

Roberto Rossini 31/07/2014

Oggi sono in molti a dire che occorre un paradigma nuovo, un pensiero che sappia andare oltre. Questo libro cerca di declinare il nuovo, l'oltre e il diverso. E lo fa proponendo l'idea della generatività e individuando alcuni criteri che consentono di pensarla e praticarla, alcuni linee di indirizzo per investire sul futuro: la capacitazione, il web e lo spirito della collaborazione, l'impresa, la libertà religiosa, i beni comuni come laboratorio di nuove forme istituzionali

Scrivete alla redazione per tutto ciò che manca, che vorreste cambiare, che vorreste dire

Luciano Gallino: "Combattere la disuguaglianza Ŕ una prioritÓ politica"

Lo scorso 4 aprile, nell'ambito di un'incontro organizzato dalle Acli della Lombardia, abbiamo intervistato il sociologo Luciano Gallino. Vi proponiamo una parte di questo interessante colloquio.