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Innovare, creare e generare lavoro buono e giusto

Numero 07-08/2014

Qualcosa del genere

Per non essere approssimativi sulle differenze tra maschi e femmine

Numero 06/2014

Testa o croce?

L'euro tra buone ragioni e contestazioni

Numero 5/2014

Non gioco pi¨...

Cittadini mobilitati contro il gioco d'azzardo

Numero 4/2014

Diverso come me

Lo straniero è qualcosa d'Altro?

Numero 3/2014

Che Casin˛!

Quando l'economia è ridotta a un casinò vuol dire che le cose non vanno affatto bene (J.M. Keynes)

Numero 2/2014

Stato di necessità: accampato su una fiat 500

Stato di necessitÓ

Lo Stato italiano non dispone ancora di una misura di contrasto della povertà

Numero 1/2014

Del Porcellum non si butta via niente

Riflessioni sulla legge elettorale

Numero 0/2013

 
In rete


Intervista a Jean-Paul Fitoussi

 

Il perchŔ della riforma delle istituzioni

Piero Bargellini 15/07/2014

Quello della riforma del Senato rappresenta un primo atto per ridurre il potere delle corporazioni di influire sulla legislazione amministrativa e di governo del Paese. Ne occortono altri, tesi a garantire la terzietà dello Stato che colpiscano non solo le infiltrazioni mafiose ma anche l’occupazione di esso da parte di correnti mascherate dentro ai partiti e l’uso clientelare della pubblica amministrazione come canale di consenso politico.

Working poor

Andrea Casavecchia30/06/2014

I lavoratori a basso reddito: una categoria sociale comparsa nelle società occidentali nel nuovo millennio. Si tratta di occupati che lavorano ma che non riescono a guadagnare abbastanza per poter vivere in modo adeguato. La loro presenza in un Paese è segnale del deterioramento delle condizioni di lavoro. In Italia e in Europa stanno aumentando in modo preoccupante

Giovanni Moro, Contro l'etichetta "non profit"

Roberto Rossini 23/07/2014

Il libro dimostra i danni prodotti dall'aver inventato l'etichetta "non profit" per raggruppare troppe cose diverse: un patchwork tenuto insieme da un collante particolarmente forte, ovvero la ragione fiscale. L'autore ha un'opinione positiva di tutto ciò che agisce responsabilmente per il bene della società. Ma siccome dietro un'etichetta buona può nascondersi anche il male, allora occorre procedere con attenzione operando le opportune distinzioni.

Scrivete alla redazione per tutto ciò che manca, che vorreste cambiare, che vorreste dire

Jean-Paul Fitoussi "Siamo ancora in democrazia?"

L'economista Jean-Paul Fitouss, insieme ail Vescovo di Trieste Mons. Crepaldi, ha concluso i tradizionali dialoghi in cattedrale, organizzati dalla diocesi di Roma, confrontandosi sul numero 205 dell'Evangelii Gaudium che recita: «La politica, tanto denigrata, è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità». Per l'occasione lo abbiamo intervistato.