Comunicazione e Nuovi media
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  • Nuovi media: non facciamoci illusioni!
    Marco Guzzi - 22/05/2009

    L’occasione della 43a Giornata delle comunicazioni sociali (24 maggio) ha suscitato un’ampia riflessione sui nuovi media e sui loro effetti sulle persone. Il tono prevalente è quello ottimistico, che, anche in base al messaggio del papa, sottolinea le straordinarie opportunità relazionali e conoscitive che le nuove tecnologie della comunicazione offrono specialmente ai giovani.
  • Sul confezionamento e il commento della notizia
    Antonio Maccioni - 16/03/2009

    Viviamo in un tempo instabile. Instabile, sul piano dell’informazione e della comunicazione, fagocitata ogni ora che passa, e sempre di più, nei meandri della rete, in forme nuove – ma secondo i ben più comuni modelli delle reali relazioni sociali – di intervento, di partecipazione alla notizia, di adesione a un punto di vista più o meno comune, o a un punto di vista piuttosto che a un altro, forme nuove di condivisione, di mediabilità.
  • Il fardello del conflitto d'interessi
    Elda Brogi - 04/12/2008

    La vicenda dell’aumento dell’aliquota IVA per SKY lascia perplessi e leggermente straniti. Quali sono le questioni politiche dietro la vicenda, che in un paese normale sarebbe semplicemente relegata alla politica tributario/finanziaria? Che un governo in cui il presidente del Consiglio è anche proprietario di imprese televisive, non può decidere del settore di mercato in cui il presidente del consiglio stesso ha forti interessi.
  • L'informazione, tra cattive prassi e strumentalizzazioni politiche
    Angela Schito - 21/11/2008

    Uno dei principi del pluralismo democratico, soprattutto nelle democrazie mature come la nostra, risiede nella libertà di esprimere opinioni.
  • Così è...(se lo raccontiamo). Le calamità non sono tutte uguali
    Leonardo Becchetti - 01/08/2008

    Nell’epoca dei media il vecchio adagio pirandelliano del “così è se vi pare” va riadattato. Gli avvenimenti esistono soltanto se vengono raccontati e il loro peso ed importanza dipende dall’attenzione che ad essi dedicano televisioni e carta stampata.
    Un delitto estivo per elementi oggettivi di mistero e per l’incontro con i gusti dei lettori può diventare un tormentone. Un delitto altrettanto efferato può essere trascurato e sparisce dalle cronache.
  • Se manca l'etica della comunicazione
    Angela Schito - 25/07/2008

    La comunicazione di massa è una cosa seria. Ma in Italia spesso si ha la sensazione che qualcosa sfugga di mano. Per tutelare i cittadini/consumatori dall’uso indiscriminato e ingannevole della comunicazione persuasiva (la pubblicità), si è pensato all’istituzione di codici di autoregolamentazione, ma spesso si ha l’impressione che ciò non basti perché si continua a ledere l’immagine di alcune categorie sociali, in primis la donna, e a propagandare beni a volte di scarso pregio.
  • I guasti dell'editoria assistita
    Salvatore Sica - 02/05/2008

    Un recente studio del laboratorio IN. DI. CO. ( Informazione – Diritto – Comunicazione) dell’Università di Salerno ha dimostrato, in termini oggettivi ed avendo come riferimento le tre maggiori testate quotidiane italiane, che, mediamente la pubblicità che appare sui giornali sfiora quasi la percentuale di notizie pubblicate, mentre gli annunci commerciali, in alcuni giorni della settimana superano addirittura l’informazione;
  • Le regole della radiotelevisione italiana al vaglio della Comunità Europea: il caso Europa 7...e non solo
    Elda Brogi - 04/02/2008

    Con la sentenza del 31 gennaio 2008 nel caso C-380/05 la Corte di Giustizia delle Comunità europee ha messo un punto fermo nella incredibile storia di Europa 7, l’emittente concessionaria per la trasmissione su frequenze che non le sono mai state concretamente attribuite.
  • Contro chi (negli USA) pubblicizza i divorzi
    Alessandro Orofino - 22/01/2008

    Life is short, get a divorce! Un moderno carpe diem d’oltreoceano con il quale uno studio legale di Chicago, qualche tempo fa, esortava a scegliere la strada del divorzio per porre fine all’esperienza matrimoniale valutata, par di capire, un inutile peso, quasi uno spreco.
  • Quale futuro per l'editoria?
    Salvatore Sica - 15/11/2007

    E’ davvero un peccato che il dibattito sulla riforma dell’editoria cada in un periodo di oggettiva
    “fibrillazione” politica, nel quale, dunque, pretendere l’equilibrio e la serietà di approccio che il tema imporrebbe è impresa ardua.
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