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La condizione dei giovani e la voglia di buona politica
Siamo pieni di luoghi comuni sui giovani perché li conosciamo poco e forse anche loro stessi non hanno ancora ben chiaro cosa vogliono e possono fare come persone e come generazione. Quello che è certo è che sono molto insoddisfatti e disillusi. Ma sicuramente non rassegnati, pronti anzi ad entrare in campo ben motivati se solo intravedono spazi e opportunità. Alcuni dati utili per capire la realtà delle nuove generazioni sono offerti da una recente indagine realizzata dall’Istituto Toniolo tramite l’ISPOS arrivata ad intervistare 9000 giovani nel corso del 2012.
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La sfida demografica. Il focus sulle famiglie italiane
Ci sono alcuni cambiamenti che per essere colti richiedono anche solo degli attimi. Altri, come quello demografico, che si configurano silenziosamente nel corso di decenni. Le trasformazioni nell’intensità e nei caratteri di fenomeni quali la fecondità, la nuzialità e la stessa mortalità, talvolta sfuggono a chi si limita a cogliere la realtà demografica con la lente dell’osservazione ravvicinata anno dopo anno. In questi casi è necessario essere accompagnati dalla voce esperta di chi ripercorre i cambiamenti affiancando dati quantitativi del presente con quelli del recente passato, alla ricerca di motivazioni e implicazioni dei mutamenti stessi. Questo è ciò che accade nel Rapporto-proposta “Il cambiamento demografico” curato dal Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana.
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Famiglia: nuovi modi di viverla e crisi delle relazioni sociali
La sfida demografica. Il focus sulle famiglie italiane di Giulia Rivellini
Nel rapporto-proposta dal titolo “Il cambiamento demografico” curato dal Comitato per il progetto culturale della Conferenza Episcopale Italiana, ritroviamo i più rilevanti fenomeni demografici e le profonde trasformazioni strutturali della popolazione italiana nell’arco dell’ultimo trentennio. In questa cornice, il processo di indebolimento e frammentazione della famiglia, che recepisce e al tempo stesso determina il cambiamento demografico.
Crisi della figura storica del matrimonio Scarica il VIDEO di Marco Guzzi -
Crisi della figura storica del matrimonio
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Responsabilità generativa e precariato
È di ieri l’ennesimo monito alle istituzioni e alle autorità politiche del Presidente Napolitano che ha inviato un messaggio in occasione della presentazione dell’Associazione “Generazioninsieme”, svoltasi a Roma, presso la sede del Cnel. Ancora una volta il messaggio era in difesa dei giovani precari, proprio nel momento in cui alcune centinaia di loro protestavano davanti a Montecitorio contro il decreto sviluppo.
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Tagli al Fondo per la Famiglia. Quanto ancora resisteremo?
Decurtato del 90 per cento, in tre anni, il Fondo per la famiglia. Un dato shock, riconosciuto dal sottosegretario Carlo Giovanardi, che arriva a dire che in queste condizioni la sua delega è inutile. Un’ulteriore sconsolante conferma del fatto che in Italia si parla tanto di famiglia, ma poi, alla fine, si fa davvero ben poco a suo favore. Le cose sono, se possibile, ulteriormente peggiorate negli ultimi anni. Da un lato il carico si fa sempre più pesante, come conseguenza dell’invecchiamento della popolazione e della corrispondente crescita dei membri anziani non autosufficienti. Dall’altro la crisi economica ha costretto le famiglie ad accentuare il ruolo tradizione di ammortizzatore sociale, soprattutto nei riguardi dei giovani che non trovano occupazione o con lavoro precario.
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Famiglie italiane. Insicure e vulnerabili
Che in Italia siano sempre di più le famiglie “vulnerabili” è un’idea che ci viene confermata non solo dalle analisi di diverse organizzazioni – dalla Caritas alla Banca d’Italia all’Unione Europea – ma anche dal senso comune. Il concetto di vulnerabilità non si riferisce soltanto alla dimensione economica della vita familiare, ma comprende in sé diverse dimensioni. Cerchiamo di capire in che senso possiamo parlare di vulnerabilità e quali sono i cambiamenti sociali che fanno diffondere la vulnerabilità tra le famiglie italiane.
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Il capitale umano sprecato dei giovani del Sud
Il Sud Italia sta scivolando sempre più giù. L’Economist, in una sua recente copertina, si è divertito a tracciare una nuova mappa degli stati europei. Il nostro è l’unico ad essere stato diviso in due parti, con il Sud staccato e fatto rientrare in un’area chiamata “Bordello” contenente anche la Grecia. Il messaggio è chiaro: l’Italia settentrionale e meridionale appaiono più diverse e lontane rispetto a quanto la geografia e i confini politici rivelino. -
Famiglia e bene comune. La settimana CEI di Senigallia
L'ultimo Rapporto Istat, presentato nei giorni scorsi, conferma che è la famiglia il vero ammortizzatore sociale, insieme e forse più della cassa integrazione,contro gli effetti devastanti della crisi. Le famiglie hanno costituito un efficace welfare di sostegno a chi è più in difficoltà a causa della disoccupazione. Tutto ciò ha una spiegazione antropologica. La famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, assicura quella solidarietà intergenerazionale che trasmette amore e giustizia alle generazioni future.
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Il costo dei figli. L’Italia ha bisogno di un welfare relazionale
Il quadro delineato dall’ultimo Rapporto Cisf 2009* evidenzia una situazione critica delle famiglie italiane che oggi più che mai in tempo di crisi fanno fatica a garantire il ricambio generazionale e, di conseguenza, a garantire una prospettiva di crescita (non solo economica) per il nostro Paese. Quale è la situazione oggi? Il 53,4% delle famiglie in Italia (24 milioni circa) non ha figli. Solo una minoranza di famiglie ha almeno un figlio. Dobbiamo prendere atto di una situazione abbastanza drammatica, nel senso che abbiamo a che fare con una popolazione assai anziana e in gran parte destinata a non avere figli.


