Cultura e Società
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  • Non chiamiamolo amore

    Maria Grazia Fasoli

    - 30/07/2010

    Tra i numerosi motivi di inquietudine che attraversano questa afosa estate– dalla crisi economica all’instabilità politica- dobbiamo certamente annoverare i fatti di cronaca che a ritmo costante riguardano gesti di violenza e di furia omicida che hanno le donne come oggetto e gli uomini come sinistri protagonisti. Sembra un’epidemia, un’onda anomala che ha fatto impennare i numeri della violenza antifemminile, che erano già molto alti.

  • Contro la crisi “sistemica”, trovare le vie di un nuovo pensiero

    Marco Guzzi

    - 07/06/2010

    In questi primi tre anni di crisi economica mondiale abbiamo potuto constatare con i nostri occhi e con le nostre orecchie l’assoluta carenza di visione globale che caratterizza le attuali classi dirigenti del pianeta. Sarebbe divertente ed istruttivo mettere in fila le dichiarazioni fatte in questi mesi dalle maggiori autorità politiche, economiche, e finanziarie del mondo, dalla BCE al Fondo Monetario fino alla Commissione Europea e ai governi delle principali nazioni, per verificare l’incredibile oscurità in cui si muovono.

  • Chi è giovane oggi?

    Marco Guzzi

    - 04/05/2010

    Uno dei segni più evidenti della natura terminale della nostra società è il suo costante e ineluttabile invecchiamento.
    Il 1° Rapporto realizzato dal Forum nazionale dei Giovani
    , in collaborazione col CNEL e con Unicredit, che si chiama non a caso “URG! Urge Ricambio Generazionale”, ci mostra un’Italia completamente governata da una inossidabile gerontocrazia, un paese che invecchia e che affida a classi dirigenti sempre più attempate il proprio destino. (vedi approfondimento su Benecomune.net - "Giovani non c'è spazio per voi").

  • L'essere umano e la "sua" terra

    Francesco Riccardi

    - 19/04/2010

    Sono stato spesso piuttosto attratto dal tema del rapporto tra gli essere umani e la terra dove vivono, la “loro” terra. L’epoca attuale vede risorgere i nazionalismi, anche i più beceri. L’argomento è di triste, scottante attualità. Siamo abituati, è naturale, al territorio che abitiamo, qualcosa di plasmato a nostra immagine e somiglianza, pieno di simboli della nostra cultura.

  • Adro e il senso di comunità

    Francesco Spano

    - 14/04/2010

    Quando l’impero di Roma crollò, sotto l’urto dei barbari, certamente ci sarà stato chi dovette pensare che la burocrazia, le farraginose liturgie e la presunzione dell’Urbe si era finalmente sciolta, come neve al sole, di fronte all’organizzazione, più semplice ma più efficace, di quei determinati popoli del nord. Di sicuro meno colti e raffinati, ma evidentemente ben più decisi su ciò che volevano e, soprattutto, su come prenderselo. E questo dualismo manicheo tra i piccoli popoli, semplici ma onesti, e la grande Roma, supponente e corrotta, resta un topos che talvolta riemerge; ora nella letteratura, ora nella storia.
  • Carità, verità e giustizia: una riflessione antropologica
    Giovanni Grandi - 26/03/2010

    Tommaso d’Aquino suggerisce di pensare alla giustizia anzitutto come una forma di restituzione: giustizia è restituire agli altri ciò che spetta loro. Noi siamo spesso portati ad interpretare questo invito pensando alla restituzione dei beni, ma possiamo immaginare anche una prospettiva più schiettamente antropologica. All’altro devo restituire ciò che gli spetta ancor prima dei beni, cioè la sua identità. Significa che giusto è anzitutto chi è disponibile a riconosce le persone nella loro verità, a fare i conti con tutto ciò che sono, e non soltanto con aspetti più o meno graditi – o vagheggiati – della loro personalità.
  • Un paradosso tutto italiano
    Marco Guzzi - 08/03/2010

    Martedì 16 febbraio iniziava il Festival di Sanremo con un 47% di share (povera Italia!), e il giorno dopo la quaresima.
    Strana coincidenza di date: il trionfo dello spettacolo più mondano (e insipido) dell’anno e l’inizio del tempo della purificazione da tutte le cose vane; la baraonda mediatica di Pupo, mamma Clerici, Morgan che non c’è, l’ultimo (si spera) dei Savoia che affossa nella vergogna e nel ridicolo la memoria già infangata dei padri, da una parte, e dall’altra la cenere del mercoledì che ci ricorda che fine faremo tutti prima o poi.
  • C’è davvero un fronte anti-risorgimentale e anti-unitario?
    Antonio Nanni - 22/02/2010

    Chi sta boicottando il 150° anniversario dell’Unità d’Italia? È questo l’interrogativo che si è posto Ernesto Galli della Loggia (Corriere della sera, 7 feb.2010) denunciando la miriade di pubblicazioni, articoli, libri e libercoli che stanno mettendo i bastoni tra le ruote ai festeggiamenti per l’Unità d’Italia processando senza ritegno il Risorgimento come vetrina di malcostume e tradimenti, di tangenti e perfino di complotti.
  • Siamo capaci di scegliere il bene comune?
    Marco Guzzi - 13/01/2010

    A me sembra che uno dei sentimenti più diffusi nel nostro tempo sia proprio l’impotenza. E’ come un peso, la sensazione di qualcosa di più forte di noi che ci schiaccia. Lo respiri nell’aria, circola nelle redazioni dei giornali come nei consigli parrocchiali, nelle varie riunioni di partito come nelle università: è un afoso senso di sconfitta, di impossibilità a fare per davvero qualcosa di decisivo, di importante, di vero.
  • Un Natale di shopping compulsivo? No, grazie
    Federica Volpi - 26/12/2009

    Come d’abitudine alla vigilia di Natale, cioè in quella fase che precede lo scatenarsi della furia degli acquisti in ogni comune cittadino, la macchina del marketing si mette in moto, dispiegando i suoi potenti mezzi per indurci ad acquistare e sollevarci dall’eventuale “senso di colpa” per acquisti eccessivi, inutili o troppo costosi. Niente di nuovo, si dirà.
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