Economia e Sviluppo sostenibile
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  • Le vere ragioni della Tassa sulle Transazioni Finanziarie

    Leonardo Becchetti

    - 07/07/2010

    Articolo pubblicato sul Sole24 Ore del 7/7/2010

    Con gli articoli di Sabato 3 e domenica 4 Luglio il Sole 24 Ore ha avviato un interessante dibattito su vantaggi e svantaggi derivanti dall’eventuale adozione della FTT (Financial Transaction Tax) che estende l’idea originaria della Tobin Tax dalle transazioni su valuta a tutte le transazioni finanziarie. Le risposte degli economisti intervistati hanno confermato come, dopo la crisi finanziaria, il consenso verso questa proposta sia cresciuto anche tra gli addetti ai lavori e le istituzioni internazionali.
  • UE-ITALIA: ricette contro la crisi. Cosa non funziona?

    Leonardo Becchetti

    - 17/06/2010

    Ormai tutti hanno capito che non ha senso scaricare solo sulle spalle dei soliti contribuenti le colpe dell’aggravamento dei debiti pubblici causati per lo più dal soccorso dei governi e delle banche centrali alle istituzioni finanziarie che hanno generato la crisi. Segnali importanti si muovono con il consiglio dei leader dell’UE riunito per procedere nella proposta di una tassa sulle istituzioni finanziarie affinché queste ultime paghino il loro contributo ai costi della crisi.

  • I vasi comunicanti del ben-essere

    Elio Borgonovi

    - 14/06/2010

    Mentre il nuovo millennio si era aperto nel segno delle grandi speranze a livello mondiale con lo sviluppo della globalizzazione, l’adozione da parte delle Nazioni Unite del Millennium Development Goal che si proponeva obiettivi sfidanti per il 2015 (dalla lotta alla povertà estrema, alla tutela della salute, al miglioramento delle condizioni e delle opportunità per le donne), l’introduzione dell’euro e il trattato di Lisbona da parte dell’Europa, il primo decennio è stato molto tormentato e si chiude nel segno della crisi ricorrente.

  • Subito le regole per la riforma dei mercati finanziari

    Leonardo Becchetti

    - 17/05/2010

    Non sono le reazioni istintive alle alternanze di rialzi e ribassi che devono guidare la riflessione su quanto sta accadendo nei mercati finanziari globali. Oggi più che mai è opportuno tenere il timone fisso verso l’obiettivo (condiviso dai maggiori paesi ad alto reddito, dal Fondo Monetario Internazionale e dalla società civile) di una riforma delle regole.

  • Europa federale e responsabilità fiscale. Lezioni di etica macro dalla crisi greca

    Leonardo Becchetti

    - 30/04/2010

    Quando le crisi scoppiano esse segnalano soltanto l’apice di una patologia che è già in corso da tempo. Esse sono allo stesso tempo la conseguenza drammatica del non intervento ma anche il momento in cui, data la gravità e la pubblicità della situazione, si possono finalmente raccogliere le forze e trovare il consenso politico per intervenire.

  • I vizi, le virtù e il mercato

    Leonardo Becchetti

    - 07/04/2010

    Sono i vizi o le virtù a mandare avanti il mercato? Il tema periodicamente ritorna nelle riflessioni alimentate da nuovi spezzoni di attualità. Smith con la famosa metafora della mano invisibile osserva come la somma degli autointeressi individuali viene poi mirabilmente trasformata in un risultato socialmente utile (almeno in termini di benessere per i consumatori) attraverso i meccanismi della concorrenza e del mercato.

  • Il successo della responsabilità sociale a Wall Street
    Leonardo Becchetti - 26/03/2010

    I risultati di una recente ricerca in corso a Tor Vergata nell’ambito del progetto MISTRA* evidenziano che la scelta di responsabilità sociale (CSR) ha effetti positivi sulla performance azionaria delle imprese quotate in borsanei momenti più acuti della crisi finanziaria come quelli dei fallimenti di Lehman Brothers e Washington Mutual.
  • Allarme demografico. No ai programmi di controllo delle nascite
    Leonardo Becchetti - 10/02/2010

    Ultimo di una lunga serie, l’esperto di sviluppo Jeffery Sachs ha lanciato oggi su La Stampa l’allarme demografico in Africa suggerendo un drastico programma di controllo delle nascite. Per il bene comune. Un primo vizio del catastrofismo demografico dei vecchi e nuovi maltusiani è sempre stato quello di estrapolare dei trend senza comprendere i possibili meccanismi di riequilibrio di un sistema complesso come quello socioeconomico. Il secondo vizio è quello degli ingegneri sociali di ogni tipo che, forti delle previsioni catastrofiche di stampo malthusiano, calano dall’alto terapie drastiche che non fanno i conti con i desideri e le speranze e l’aspirazione ad autodeterminare la propria vita delle singole persone.
  • Finanza e bene comune
    - 09/02/2010

    E se quotassimo le imprese sociali in borsa? di Giorgio Fiorentini - 04/02/2010
    Le imprese sociali, sia come aziende non profit, sia come aziende profit che producono e scambiano in una logica “low profit” beni e servizi di utilità sociale per l’interesse generale, potrebbero farsi quotare in una BORSA SOCIALE.
    Finanza islamica e finanza etica. Il denaro al servizio dell'uomo di Riccardo Milano - 02/02/2010
    Da quando è “scoppiata” la crisi finanziario/economica che si è estesa rapidamente in tutto il mondo, i giornali ci hanno un po' raccontato che c'era una zona franca, la finanza islamica, che non era stata contagiata dal problema derivati & co, e che era riuscita a mantenere un certo sano equilibrio in un marasma generale che non poteva non toccare tutti.
  • E se quotassimo le imprese sociali in borsa?
    Giorgio Fiorentini - 04/02/2010

    Le imprese sociali, sia come aziende non profit - che possono essere spa e srl senza distribuzione di utili (“ex lege”) - sia come aziende profit che producono e scambiano in una logica “low profit” beni e servizi di utilità sociale per l’interesse generale, potrebbero farsi quotare in una BORSA SOCIALE.
    Nel caso delle imprese sociali “ex lege” la redditività azionaria deve essere reinvestita; nel caso delle imprese sociali profit si ipotizza una redditività “paziente” ed una massimizzazione relativa dei profitti adeguata alla “mission” dell’impresa stessa.
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