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"L'economia sociale di mercato: un modello per l'Europa?"

L’8 maggio, presso l’Istituto Sturzo, il seminario promosso dall’Area di ricerca Caritas in Veritate della Pontificia Università Lateranense e dalla Fondazione Adenauer, in collaborazione con il Centro Studi Tocqueville-Acton, l’Istituto Sturzo e l’Editrice Rubbettino.

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Ambiente
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  • Il terremoto nella Bassa e altre calamitą innaturali

    Le città di Modena, Ferrara, Mantova e Bologna formano i vertici di un quadrilatero schiacciato ai due fianchi dall’Adriatico e dall’Appennino nel quale si incrociano le sinuose linee di confine delle loro rispettive province. Siamo all’interno di una tessera della Pianura padana che pochi conoscono per davvero, a parte ovviamente i residenti e gli affezionati. Ma ciò non toglie che queste terre siano tra le più affascinanti del nord-Italia, e infatti chi le solca per la prima volta ne esce sempre incuriosito se non ammaliato. L’area racchiusa nel quadrilatero, insomma, è uno scrigno di bellezza e di cultura a cui si deve il massimo rispetto.
  • Rischio idrogeologico: alcuni nodi da sciogliere

    Oramai siamo abituati ai servizi dei media relativi ai vari fenomeni di crisi idrogeologica che stanno investendo il mondo, ma forse è utile un quadro sulla tematica che ci aiuti ad avere dei punti fermi.
    Un primo messaggio diretto almeno a sensibilizzarci al problema, se non ad allarmarci, è relativo alla severità dell’evento. I disastri di natura idrogeologica sono quelli che, storicamente, hanno causato il maggior numero di vittime nell’immediatezza. È famoso il caso della grande alluvione dell’inverno 1930 in Cina, causata da un complesso di fenomeni, che avrebbe causato (il condizionale è d’obbligo) un numero di vittime difficilmente precisabile ma di un ordine di grandezza oscillante tra molte centinaia di migliaia ed alcuni milioni.
  • Energia. Il mito della fonte unica

    La crisi energetica permanente, con nuove guerre al seguito, il terremoto giapponese ed il danno alle centrali nucleari, hanno riportato l'attenzione sul problema del futuro energetico. Purtroppo il dibattito appare incardinato sempre sugli stessi nodi: pro e contro il nucleare. E le energie alternative, forse in virtù del nome e del carattere, sembrano ancora più emarginate in tempi di decisioni "hard".

  • Il no al nucleare

    Ripensiamo i consumi e l'economia - di Leonardo Becchetti

    Il governo annuncia l’abbandono del nucleare e il ministro Tremonti propone un piano di finanziamento tramite Eurobond della ricerca sulle fonti rinnovabili. Sembra purtroppo che ci sia sempre bisogno di una grave crisi o addirittura di una catastrofe perché la maggioranza dell’opinione pubblica, le istituzioni e la politica capiscano quello che le minoranze hanno teorizzato e proposto di attuare con decenni di anticipo.

    Energia. Il mito della fonte unica - di Ignazio Licata

    La crisi energetica permanente, con nuove guerre al seguito, il terremoto giapponese ed il danno alle centrali nucleari, hanno riportato l'attenzione sul problema del futuro energetico. Purtroppo il dibattito appare incardinato sempre sugli stessi nodi: pro e contro il nucleare. E le energie alternative, forse in virtù del nome e del carattere, sembrano ancora più emarginate in tempi di decisioni "hard".

  • NUCLEARE. Sui sistemi energetici, impariamo dalla natura

    di Carlo Modonesi
    È ormai chiaro che quello di Fukushima è un disastro nucleare che verrà pagato unicamente dalla popolazione giapponese, e in particolare dai cittadini che nei prossimi anni si ammaleranno per essere stati esposti alla radiocontaminazione dell’aria, dell’acqua e degli alimenti. Naturalmente, ogni paragone tra i ritardi nella gestione dell’emergenza da parte del Governo giapponese, resi più odiosi da qualche ambiguità di troppo nella comunicazione, e l’atteggiamento indiscutibilmente criminale e negazionista adottato nel 1986 dalle autorità sovietiche in occasione dell’incidente di Chernobyl, è totalmente fuori luogo.
  • La malattia delle cittą moderne

    di Stefano Bartolini
    Negli ultimi anni si è rapidamente sviluppata la c.d. ‘scienza della felicità’, che ha coinvolto tutte le scienze sociali. L’attenzione scientifica per il tema del benessere è stata innescata dall’evidenza, documentata da un punto di vista statistico, che nel 2° dopoguerra in Occidente la soddisfazione che gli individui provano per la propria vita non ha registrato miglioramenti significativi, nonostante la rilevante crescita economica.
  • Sostenibilitą. Dal rapporto Bruntland alla dottrina sociale della Chiesa

    Il tema della sostenibilità è destinato ad essere sempre più al centro della riflessione comune. Si tratta di un tema nevralgico, la “costruzione della garanzia del futuro”.
    Scorrendo volumi ed articoli dedicati a questo tema si è colpiti dal fatto che diverse discipline ambiscono a farlo proprio.
    Gli economisti ci dicono che le decisioni in presenza di vincoli sono di loro specifica competenza per definizione.
  • L'uomo e la sfera ecologica

    La vita umana, le attività dell’uomo e il dramma nel quale ogni giorno si gioca e si decide l’umana libertà, avvengono su quel palcoscenico che è il mondo. Esso, in quanto uscito dalle mani di Dio, è buono e bello (“e Dio vide che era cosa buona”, Gn 1,9.12.18.21.25; “Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona”, Gn 1,31).
  • La rivoluzione ambientale: differenze tra U.S.A. e Italia

    Con la nuova leadership americana la differenza tra Italia ed Usa in termini di giustizia climatica non è soltanto un problema di abbronzatura. Ed il tema è drammaticamente importante.
    Il segretario dell’ONU Ban Ki Moon ha dichiarato al Forum mondiale di Davos che la guerra del Darfur è nata da una crisi ecologica dovuta alla carenza di fonti di acqua potabile. Il rapporto 2007 sullo sviluppo umano delle Nazioni Unite calcola che i bambini al di sotto di 5 anni nati durante una siccità hanno una probabilità tra il 35 e il 50 percento maggiore di essere malnutriti.
  • Le risorse naturali: i punti essenziali del problema

    Si parla molto frequentemente di “risorse”, e specialmente di “risorse naturali” partendo da vari punti di vista. Spesso si paventa l’esaurimento di queste risorse, con le conseguenze che ne possono derivare, spesso si danno messaggi rassicuranti.
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