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Una proposta "fuori le mura" per il volontariato italiano
L’anno europeo del volontariato, all’insegna dello slogan “fa la differenza”, può essere davvero una grande opportunità per le nostre organizzazioni tutte, di volontariato, ma anche sportive, di promozione sociale e infine per tutta la nostra società italiana. In un’epoca definita ormai da più parti di grande urgenza educativa, pensando allo smarrimento di genitori ed educatori di fronte alla “generazione Ruby”, alla difficoltà di trovare proposte forti su cui impegnare le energie sommerse ma anche alla necessità di rigenerare il più ampio tessuto dell’impegno civico per il bene comune, è necessario osare qualche proposta innovativa.
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Verso un capitalismo solidale?
Sembra un ossimoro: capitalismo e solidarietà hanno percorso strade diverse e, in qualche modo , divergenti. Il capitalismo nasce con la rivoluzione industriale e si consolida mediante l’accumulo della ricchezza a beneficio dei possessori dei ‘mezzi di produzione’. I principi di libertà elaborati nel sec. XVI, soprattutto dal filosofo Locke, rappresentarono per il capitalismo il fondamento filosofico-ideologico, che così coincise con il liberalesimo e, successivamente, con il liberismo.
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Le energie rinnovabili del sociale
Famiglia e società civile: il futuro del welfare in Europa* di Leonardo Becchetti - 09/03/2010Società civile. Risorsa per la democrazia di Salvatore Rizza - 25/02/2010
La società civile, intesa come porzione organizzata e consapevole della società (da cui storicamente nasce il mercato) oggi è divenuta, insieme allo Stato e allo stesso mercato, protagonista legittima dell’attività economica (oltre che dell’attività sociale e culturale).
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L'impresa sociale come ammortizzatore sociale
L’impresa sociale non profit è un ammortizzatore sociale utile a contrastare la crisi incombente. Infatti lo sviluppo di questo tipo di impresa, sancita giuridicamente da una filigrana normativa che è incominciata con la L.118/05, si è sviluppata con il D.Lgs. 155/06 e conclusa con i decreti attuativi della G.U.86 dell’11/04/08, può ammortizzare la crescita della disoccupazione ed il ristagno dei consumi.
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Perché la società “post-sociale” interpella l’associazionismo
Nel suo recente libro “La globalizzazione e la fine del sociale” (Il Saggiatore, Milano 2008) il decano della sociologia francese ed europea, Alain Touraine, viene a proporci un nuovo paradigma per capire il presente, da lui descritto come post-sociale.
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Fare impresa sociale conviene
In questo periodo stiamo vivendo una sorta di “presa di distanza” del terzo settore (in parte nella sua articolazione istituzionale ed in parte come manovra culturale) nei confronti dell’impresa sociale “sdoganata” dal punto di vista normativo con la G.U. 86 dell’11 Aprile 2008 che ha reso compiuto l’iter legislativo che incominciò con la L. 118/05 e continuò con il D.Lgs 155/06.
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Agenzia per le ONLUS: urgono nuova identità e nuovi poteri.
Lo scorso 9 luglio, in occasione della cerimonia di presentazione della Relazione annuale dell’Agenzia per le ONLUS - di cui sono presidente - alla presenza del Sottosegretario di Stato dr. Gianni Letta, ho esposto alcuni nodi problematici riguardanti il mondo del Terzo Settore.
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Il nuovo iter normativo dell'impresa sociale
L’Impresa Sociale ha chiuso il suo iter normativo con la pubblicazione dei decreti delegati attuativi nella Gazzetta Ufficiale n 86 dell’11 Aprile 2008. Il ruolo dell’Impresa Sociale non solo si sdogana giuridicamente, ma anche come “player” del sistema socio economico italiano.
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Elezioni e impresa sociale
In questa campagna elettorale si deve capire quanto deve contare la società civile (non più “cosidetta”) e chi vuole rappresentare le sue esigenze .Non hanno istanze corporative perché il valore reale dei servizi che si producono ed i livelli di utilità sociale che si generano sono bipartisan e senza opportunismi utilitaristici.
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In tempo di elezioni, più voce al terzo settore
Come ogni cittadino avrà avuto modo di constatare, il Terzo Settore (TS) nel suo complesso è il grande assente dai programmi e dai dibattiti che stanno accompagnando la campagna elettorale in corso. Salvo rare e sporadiche eccezioni, sembra quasi che la società politica si consideri esonerata dalla necessità di confrontarsi con la società civile organizzata.


