Scienza e biopolitica
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Non si può risarcire il diritto a non nascere
La vicenda riguarda un medico che non ha adeguatamente informato una coppia sulle possibili patologie cui il feto poteva essere affetto. Il bambino è poi nato con sindrome di down e i genitori hanno chiesto il risarcimento del danno al medico. In questo caso si è stabilito che anche il bambino ha diritto ad un autonomo risarcimento di danno. Il ragionamento è il seguente: poiché la madre, avanzando in giudizio la lesione alla sua salute psico-fisica, ha il diritto di impedire la nascita di una persona con disabilità, ove questo diritto non sia effettivamente esercitato a causa della mancata informazione medica, non solo la madre ma anche il bambino, la cui esistenza è segnata, ha diritto al risarcimento del danno.
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Legge 40 e creatività europea
La decisione del primo grado della Corte europea dei diritti umani contro la legge 40 è un tentativo di stravolgere la Costituzione italiana, che pone la persona come il bene fondamentale dell’ordinamento giuridico. Ritenere di potersi appellare al diritto alla “vita privata e familiare” per sopprimere degli embrioni, significa voler introdurre un principio che esiste nei Paesi anglosassoni, ma che è del tutto estraneo al diritto italiano.
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Il Rigore della Scienza. Viaggio nei deserti dell’Ovest
In quell'impero, l'Arte della Cartografia raggiunse una tale Perfezione che la mappa di una sola provincia occupava tutta una Città e la mappa dell'Impero tutta una Provincia. Col tempo codeste Mappe Smisurate non soddisfecero e i Collegi dei Cartografi eressero una mappa dell'Impero che uguagliava in grandezza l'Impero e coincideva puntualmente con esso. Meno Dedite allo studio della cartografia, le Generazioni Successive compresero che quella vasta Mappa era inutile e non senza Empietà la abbandonarono alle Inclemenze del Sole e degl'Inverni. Nei deserti dell'Ovest rimangono lacere rovine della mappa, abitate da Animali e Mendichi; in tutto il paese non è altra reliquia delle Discipline Geografiche. (Suarez Miranda, Viaggi di uomini prudenti, libro quarto, cap. XLV, Lérida, 1658)
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Divieto di fecondazione eterologa: la Corte deciderà il 22 maggio
L'udienza della Corte Costituzionale italiana sul divieto di fecondazione eterologa (con donatore di gamete estraneo alla coppia) di cui all'art. 4, comma 3, della legge 40 e' stata fissata per il giorno 22 maggio con relatore il giudice prof. Giuseppe Tesauro. Benecomune.net e la Fondazione Achille Grandi hanno raccolto a proposito l’opinione del prof. Alberto Gambino, ordinario di diritto civile e direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma.
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Caso S.Filippo Neri e la crioconservazione degli embrioni “abbandonati”
La vicenda della distruzione di 94 embrioni crioconservati nel centro di procreazione assistita del San Filippo Neri di Roma ha levato il velo sullo stato di applicazione della legge 40 dopo la sentenza della Corte costituzionale n.151del 2009, che, come è noto, ha giustificato il differimento dell’impianto rispetto alla produzione degli embrioni. In particolare ora è possibile che alcuni embrioni vengano temporaneamente congelati in attesa di successivi trasferimenti nell’utero della donna che, con il suo gamete, ha contribuito alla loro produzione.
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Aspettare o incamminarsi? La difficile convivenza tra paradigmi scientifici
Tutti noi ci siamo trovati qualche volta nella vita nell’antipatica situazione di aspettare da molto tempo un autobus alla fermata e non saper decidersi se continuare ad aspettare: “è così tanto che non passa che tra un attimo sarà qui” oppure incamminarsi a piedi o magari decidere di prendere un taxi: “se dopo tutto questo tempo ancora non è passato, vuol dire che è successo qualcosa di grave, e magari quando arriva è così pieno che neanche riesco a montare’. L’aspetto frustrante del “dilemma dell’autobus in ritardo” è che la stessa evidenza sperimentale: l’autobus sta tardando ammette come risposte ugualmente razionali due comportamenti opposti e mutuamente escludenti, in quanto se ci allontaniamo troppo dalla fermata non riusciremmo a tornare indietro a prenderlo.
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L’Economia (complessa) contro la scienza triste. Appunti per il bene comune
di Ignazio Licata
Che relazione c'è tra fisica ed economia? Vorrei offrire qualche spunto di riflessione sulla nozione di complessità in fisica e in economia. Non parlerò di “cose complicate” (raffinati modelli non-lineari dell’econofisica che cercano correlazioni tra gli indici di mercato offrendo un poca comprensione e quasi nessuna previsione…), ma piuttosto di come il nostro modo di guardare il mondo ha influenzato il nostro agire. E naturalmente il contrario. -
Il fantasma scientifico delle razze ai tempi della crisi
Il mese di dicembre che ci lasciamo alle spalle non si potrà dimenticare tanto facilmente per le agghiaccianti notizie di cronaca a sfondo razziale. In soli tre giorni si è passati dal folle incendio appiccato al campo Rom di Torino per una banale messinscena tramata da una minorenne italiana, all’agguato di Firenze in cui un uomo certamente disturbato e di palesi simpatie naziste ha brutalmente ucciso due ragazzi senegalesi, ferendone altri tre, per poi suicidarsi all’interno di un garage. Lo sgomento generato dall’efferatezza di questi eventi, tale da indurre più di un commentatore a parlare di pogrom, accompagna la visibile inquietudine collettiva che monta per ciò che molti definiscono come il periodo più difficile del dopoguerra.
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Particella di Dio o Bosone di Goldstone?
Tra i due oggetti citati nel titolo su quale vorreste saperne di più? Probabilmente fu un pensiero di questo tipo ad attraversare la mente di Leon Lederman, direttore del Fermilab, mentre preparava il discorso che avrebbe fatto l’indomani davanti al congresso americano per chiedere nuovi finanziamenti in grado di rimettere il laboratorio in corsa per le alte energie durante gli anni ’80, in competizione con il CERN. Fu lui infatti a coniare il termine “particella di Dio” per descrivere un oggetto un po’ più complesso e sicuramente anonimo per i non-fisici.
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Il sonno (o il sogno?) della ragione produce mostri
di Alessandro Giuliani
Una famosissima incisione di Goya è universalmente nota come ‘Il sonno della ragione produce mostri’ , ma la lingua spagnola ammette per la parola ‘sueno’ anche la traduzione alternativa ‘sogno’ ed il grande Francisco, nel 1797, lascia aperte le due strade facendoci intendere che sono entrambe percorribili e tutto sommato equivalenti. Insomma il sogno di una ‘ragione onnipotente’ equivale al sonno (cioè allo spegnimento) della ragione propriamente detta.
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